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Anas: Alessandro Rusciano nuovo Direttore Risorse Umane e Organizzazione

Il Presidente Gianni Vittorio Armani prosegue nel rinnovamento del modello organizzativo aziendale con un nuovo asset per una gestione più efficace e razionale
di circa 6000 dipendenti su tutto il territorio nazionale
Alessandro Rusciano è il nuovo Direttore Risorse Umane e Organizzazione di Anas Spa. L`incarico è stato formalizzato questa mattina dal Presidente Gianni Vittorio Armani, che ha contestualmente varato un nuovo modello organizzativo della Direzione a suo diretto riporto, che si occuperà, tra l`alto, della gestione del personale (circa 6000 dipendenti su tutto il territorio nazionale), delle relazioni industriali, organizzazione, sviluppo, formazione e selezione delle risorse umane.

Alessandro Rusciano, classe `71, con una lunga esperienza nella gestione delle risorse umane del Gruppo Terna Spa, è arrivato in Anas nell`ottobre 2015 come assistente del Presidente. Laureato in Giurisprudenza ha iniziato nel settore HR alla fine degli anni `90 per grandi aziende come Fiat e Merloni. E` stato, infine, il responsabile delle Risorse Umane di Terna Rete Italia Spa dal 2012 al 2015.

Da oggi Rusciano è a capo della Direzione Risorse Umane e Organizzazione di Anas articolata secondo una nuova struttura organizzativa che prevede tre aree, dedicate al Coordinamento delle Relazioni Industriali, Sviluppo Organizzativo e Processi, Gestione Risorse Umane. A staff del Direttore Risorse Umane e Organizzazione la gestione Compliance e quella degli Affari Generali e Logistica.

La nuova organizzazione della gestione delle risorse umane di Anas è un`ulteriore importante tappa del percorso di rinnovamento di Anas avviato dal Presidente Gianni Vittorio Armani lo scorso luglio e che ha portato sin d`oggi ad un radicale rinnovamento delle strutture organizzative centrali e periferiche con rotazione delle massime figure dirigenziali, nuovi modelli organizzativi, razionalizzazione e rinnovamento di procedure e policy aziendali. Un percorso non ancora concluso che proseguirà nei prossimi mesi del 2016.

Anas, Carlo Ranucci è il nuovo Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione


L`Anas comunica che è stato designato nuovo Direttore Centrale Risorse Umane e Organizzazione dell`azienda il dottor Carlo Ranucci.

Carlo Ranucci, nato a Terni nel 1960, si è laureato in Economia e Commercio all`Università degli Studi di Roma `La Sapienza`. Dal 1979 al 2001 ha lavorato presso il gruppo IRI, passando dalla società Terni SpA, alla società Attività Industriali Triestine (Finsider), alla società autostradale del gruppo pubblico e, a partire dal 2010, ha ricoperto il ruolo di Vicedirettore Risorse Umane e Organizzazione dell`Anas.

Sostituisce il dottor Piero Buoncristiano che assume nuovi importanti incarichi operativi nel gruppo Anas.

Roma, 2 gennaio 2014

Direttore Risorse Umane e Organizzazione

ALESSANDRO RUSCIANO

Alessandro Rusciano è direttore delle risorse umane e organizzazione di Anas dal 9 dicembre 2015.

In precedenza Rusciano ha lavorato per Terna (2007-2015) dove, nel tempo, ha assunto diversi incarichi tra cui la responsabilità delle risorse umane e organizzazione di Terna Rete Italia e, sempre prevalentemente nell’ambio delle risorse umane, per Merloni elettrodomestici (2004-2007) e Fiat Auto (1997-2004).

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Anas, al via un Corso di Formazione in Relazioni Pubbliche in collaborazione con la Lumsa

Saranno formate e assunte 15 nuove risorse
L’Anas assumerà 15 nuove risorse selezionate nei giorni scorsi e che parteciperanno al Corso di Formazione Professionale in Relazioni Pubbliche inaugurato questo pomeriggio a Roma e realizzato in partnership con la Libera Università Maria Ss. Assunta di Roma (Lumsa). Il corso della durata di 3 settimane e rivolto a circa 30 partecipanti tra nuove risorse e risorse già in organico all’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Anas, prevede moduli formativi effettuati da docenti di alto profilo della Lumsa oltre che di alcuni alti dirigenti Anas. Saranno affrontate tematiche legate alla Comunicazione oltre che ad aspetti giuridici e gestionali.

“In un momento di crisi e di bilanci in rosso, dove si tende a licenziare per effetti della crisi economica – ha spiegato il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci - chiudiamo il bilancio d’esercizio 2008 con un segno positivo e investiamo nell’Alta Formazione e sulle risorse umane per assumere nuove professionalità tra cui 15 nuovi addetti all’Urp. Un’inversione di tendenza sia dal punto di vista economico-finanziario che dal punto di vista della gestione delle risorse umane”.

“Già da diversi anni l’Anas ha sviluppato un programma di formazione permanente per le risorse umane avviando collaborazioni con i più importanti atenei italiani – ha spiegato Ciucci presentando il corso questo pomeriggio a Roma – attuando una precisa strategia d’impresa che coniuga necessità aziendali con il know-how accademico”. Al Corso di Formazione in partnership con l’università Lumsa inaugurato oggi, parteciperanno anche altre risorse già in servizio in Anas e che potranno così aggiornare e sviluppare le proprie competenze specializzandosi nell’attività di Relazioni Pubbliche gestite dalla Direzione Centrale Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali.

“Nel corso della sua storia Anas, oltre alle sue attività istituzionali di gestione e sviluppo del patrimonio infrastrutturale – ha spiegato il Presidente dell’Anas - è sempre più orientata al servizio all’utente attorno al quale ruota la delicata e complessa attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, sotto le dirette dipendenze della Direzione Centrale Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali. Nel 2008 sono stati oltre 100.000 gli utenti che si sono rivolti all`Urp Anas (sia attraverso i canali consueti di front-office nelle sedi territoriali e centrali che attraverso il numero unico 841.148 che il sito internet istituzionale Stradeanas.it), e le indagini dell`ultimo anno mostrano un marcato miglioramento del servizio, sia dal un punto di vista quantitativo e qualitativo. Questi dati – ha concluso Pietro Ciucci - e la estrema complessità e delicatezza del rapporto tra società e propri utenti, dimostrano la necessità di figure professionali altamente specializzate con una formazione mirata e di alto profilo accademico, e confermano il successo dell’esperienza già maturata con la Lumsa nel corso di un Master per operatori Urp concluso con successo 4 anni fa”.

Tra i docenti Lumsa presenti all’inaugurazione del Corso, il Rettore Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, il Pro Rettore Giuseppe Ignesti, il Direttore del Master in Management pubblico e comunicazione pubblica Fiammetta Mignella Calvosa. Tra i docenti Anas, il Direttore Centrale Risorse Umane e Affari Generali Piero Buoncristiano, il Direttore Centrale Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali Giuseppe Scanni, il Responsabile della Formazione, Gaetano De Gori.

Identità e missione

I numeri per raggiungere i nostri obiettivi

Il nostro obiettivo è garantire la continuità territoriale del Paese attraverso la rete stradale e autostradale che gestiamo. A tal fine progettiamo, costruiamo e tuteliamo il patrimonio delle infrastrutture nazionali, attraverso il quale contribuiamo allo sviluppo del territorio e dell'economia.

Per raggiungere questo scopo possiamo contare su:

Rete stradale e autostradale Risorse umane Sedi sul territorio Investimenti prossimo quinquennio
28.170,505 km Oltre 6.000 dipendenti 38 33 miliardi

Le parole chiave del nostro impegno

Sicurezza della rete, qualità, accessibilità e affidabilità dell’infrastruttura e dei servizi inerenti, tutela ambientale e, infine, ricerca dell’efficacia e dell’efficienza, sono le parole d’ordine che caratterizzano il nostro impegno nel perseguimento dell’obiettivo indicato.

Parole che si traducono in progetti concreti, come quello che riguarda la manutenzione della rete stradale e autostradale, finanziata per oltre 10 miliardi di euro fino al 2020, che prevede interventi puntuali di messa in sicurezza delle arterie sull’intero territorio nazionale.

 

L’azionista di riferimento

Gestiamo l’innovazione, la progettazione e l’esercizio delle reti stradali in Italia e, attraverso Anas International Enterprise, partecipiamo a gare e forniamo servizi di consulenza specialistici anche all’estero. Come gestori della rete stradale e autostradale italiana, siamo garanti della continuità territoriale e, di conseguenza, una società di interesse nazionale. Siamo soggetti alla vigilanza tecnica del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Da gennaio 2018 l’intera partecipazione Anas è stata trasferita dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) a FS Italiane. 

 

Anno Azionista Percentuale
2018 Ferrovie dello Stato Italiane 100%

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Anas: Piano Industriale 2016-2020, obiettivi: autonomia finanziaria, 3 miliardi/anno di investimenti, mille assunzioni

Armani: `I pilastri su cui poggia il nostro business plan sono efficienza gestionale ed operativa, trasparenza ed ottimizzazione degli appalti, sviluppo delle risorse umane e delle tecnologie`
Il Presidente di Anas Gianni Vittorio Armani ha presentato oggi, presso la sede romana di Confindustria, il Piano industriale dell`Azienda agli esponenti della business community. Nell`incontro, sono stati presentati anche il piano investimenti e il piano gare della società delle strade.

`Il Piano Industriale - ha commentato Armani - svolge un ruolo fondamentale nell`ambito della gestione delle imprese e Anas, dopo una decennale parentesi, introduce nuovamente nel proprio sistema il documento che delinea le strategie dell`azienda e le azioni necessarie per il raggiungimento degli obiettivi. Il business plan inquadra l`Azienda all`interno del suo settore di riferimento e delinea le azioni necessarie al superamento delle criticità esistenti ed al raggiungimento di alcuni principali obiettivi: l`autonomia finanziaria, l`accelerazione degli investimenti e la maggiore efficienza nelle attività manutentive`.

Nel dettaglio, il Piano è articolato secondo i seguenti argomenti.
- Rete infrastrutturale. Anas gestisce il 90% delle strade statali italiane ed è il secondo gestore nazionale di autostrade, principalmente non a pedaggio; la rete stradale è diffusa sul territorio nazionale con alti livelli di frammentazione gestionale ed una forte concentrazione al Sud.
In tal senso è già stato avviato un processo di recupero di circa 6.250 km di strade regionali e provinciali - che portano la rete Anas dagli attuali 25.500 km a 31.800 km - con l`obiettivo di garantire continuità territoriale alla rete ed attivare contratti di servizio sulle strade provinciali al fine di incrementare l`efficienza attraverso un aumento degli asset gestiti/km e una più razionale gestione delle tratte.
- Analisi della domanda/Stato della rete. A causa del trasferimento di parte dei flussi di traffico di lunga percorrenza verso altri mezzi di trasporto (treno e aereo), il traffico sulle tratte di Anas (tendenzialmente a breve-media percorrenza) risulta superiore rispetto a quello della rete AISCAT. In particolare la rete Anas registra, nel periodo 2012-2015, un incremento di traffico rispetto alla rete AISCAT di circa il 3%. A ciò va aggiunto che le strade gestite sono caratterizzate da livelli eterogenei di servizio, che in alcuni casi presentano un debito manutentorio elevato a causa di limitati investimenti effettuati nel corso degli anni.
L`obiettivo da perseguire, attraverso iniziative già avviate da Anas nel corso del 2015, è di recuperare il debito manutentorio pregresso garantendo elevati livelli di funzionalità alla rete esistente, privilegiando interventi di manutenzione straordinaria rispetto a nuove opere, assicurando altresì una maggiore omogeneità alle strade in gestione nonché presidiare il processo di pianificazione della rete attraverso un`analisi integrata dei costi/benefici e della soddisfazione della domanda.
- Risorse Umane. Ad oggi Anas dispone di circa 6000 dipendenti diffusi sul territorio nazionale, con modalità eterogenee di gestione dei processi operativi e di staff. La media di esternalizzazione dei servizi di Manutenzione Ordinaria è pari al 70%.
L`obiettivo è di assicurare una maggiore razionalità di gestione dei processi territoriali, operativi e di staff attraverso indicatori e metriche condivise, sfruttando le opportunità derivanti dalla gestione diretta delle attività distintive caratterizzanti la manutenzione ordinaria. Il Piano prevede quindi la definizione di un nuovo modello organizzativo dell`esercizio aziendale, la cui implementazione necessiterà dell`acquisizione dal mercato del lavoro di professionalità, tecniche ed operative, definite nella conseguente determinazione dei fabbisogni, al fine di migliorare la qualità del servizio offerto ai clienti stradali, potenziando il presidio del territorio e innalzando il livello di sicurezza della rete Anas.
- Asset aziendali. Anas dispone di 3.642 immobili distribuiti su tutto il territorio nazionale, di cui la maggior parte costituita da fabbricati (2.339) e case cantoniere (1.244). L`obiettivo è di valorizzare gli asset aziendali, facendo leva su business complementari ed ottimizzando gli immobili in dotazione. Si tratta di iniziative già avviate nel corso del 2015, come la valorizzazione delle case cantoniere.
- Investimenti. L`ammontare di investimenti medio annuo di circa 2 miliardi, a partire dal 2011, ha subìto una costante flessione scendendo nel 2015 a 1,7 miliardi. Numerosi elementi di criticità, presenti in tutte le fasi della filiera degli investimenti - problemi nei finanziamenti disponibili, modifiche nelle procedure autorizzative, crisi finanziaria, fallimento del modello di Contraente Generale - hanno determinato questa riduzione degli investimenti.
L`obiettivo è di raggiungere stabilmente 3 miliardi/anno di investimenti attraverso il rilancio e la riorganizzazione della «struttura produttiva» e le modalità di project management degli investimenti. Questo percorso, già avviato, passa altresì tramite l`efficientamento ed il potenziamento delle attività di pianificazione, progettazione, appalto e realizzazione di nuove opere/manutenzione straordinaria.
- Contenzioso. Anas presenta una elevata esposizione per contenziosi e riserve iscritte per lavori pari a circa 9 miliardi da parte delle imprese appaltatrici. Circa il 60% del contenzioso lavori è antecedente al 2013, in un caso risale al 1986.
L`obiettivo è di adottare azioni, già avviate a partire dal 2015, finalizzate alla riduzione del contenzioso, razionalizzando le attività di procurement, al fine di incrementare la trasparenza e presidio delle attività
- Assetto normativo/Autonomia finanziaria. Le rigidità gestionali, le complessità procedurali e la mancanza di autonomia economico-finanziaria, aspetti questi determinati dall`attuale assetto normativo e dal modello di funzionamento, si riflettono anche nel peggioramento della posizione finanziaria netta della Società.
Rientra pertanto tra i principali obiettivi aziendali, assicurare una autonomia finanziaria attraverso un meccanismo regolato, stabile a medio-lungo termine, teso all`efficienza e basato sulle performance della rete e dei volumi di traffico.
Il Piano Industriale individua tre diversi modelli alternativi di autonomia finanziaria: accisa carburante, vignette, pedaggio, focalizzando l`attenzione sull`ipotesi tariffaria legata all`accisa sul carburante che prevede in particolare:
? Raccolta operata da Anas su una quota parte del costo carburante, sostitutiva di accisa esistente;
? Mediazione del rapporto con utenti da compagnie petrolifere;
? Possibilità di meccanismi di esclusione specifici su chi non usa la strada e di estensione ad altri gestori stradali.
Questo modello comporta una serie di benefici principalmente dovuti al prelievo proporzionale al traffico, alla certezza dell`incasso ed alla assenza di oneri aggiuntivi per utenti.
- Trend ricerca e innovazione. Il settore di riferimento presenta evoluzioni
continue sui materiali e le tecnologie, finalizzate a migliorare la sicurezza, i sistemi di monitoraggio, la sostenibilità ambientale e la gestione del patrimonio stradale.
In questo ambito l`obiettivo di Anas, già avviato, è di valorizzare la ricerca su materiali, metodologie e tecnologie innovative, utilizzando l`opportunità di finanziare e realizzare l`innovazione su strada e potenziando le infrastrutture tecnologiche.

`Ai fini del raggiungimento degli obiettivi strategici - ha spiegato Armani - che in via principale riguardano l`autonomia finanziaria, il raggiungimento di quota tre miliardi di investimenti l`anno e il maggior presidio e qualità della nostra rete, abbiamo identificato tre pilastri che contribuiscono al raggiungimento delle importanti sfide che ci siamo posti. Si tratta di efficienza gestionale ed operativa, che comporta interventi per la dematerializzazione, il potenziamento dell`integrità informativa e l`efficienza organizzativa; trasparenza ed ottimizzazione degli appalti, finalizzata al potenziamento della trasparenza, alla razionalizzazione del contenzioso ed alla ottimizzazione di appalti e acquisti; sviluppo delle risorse umane e delle tecnologie, con l`obiettivo di potenziare le infrastrutture tecnologiche, sviluppare le risorse umane e rafforzare il Brand`.

E` quindi particolarmente significativo il focus declinato all`interno del Piano Industriale che riguarda quattro iniziative chiave:
1. Un nuovo modello di esercizio che prevede un`internalizzazione delle attività di manutenzione oltre ad un`ottimizzazione della qualità del presidio stradale con 900 risorse aggiuntive sul personale di esercizio. La ridefinizione del modello di esercizio ha lo scopo di consolidare il proprio ruolo di migliore gestore della rete stradale nazionale ed ottimizzare le risorse finanziarie impegnate per le attività di manutenzione ed esercizio;
2. Un nuovo bilanciamento delle attività territoriali mediante la creazione di aree sovra compartimentali che possano realizzare una sinergia di processo, lasciando al compartimento la responsabilità sulle strade. In particolare l`intero territorio nazionale sarà suddiviso in 8 Macroaree Territoriali caratterizzate da un`omogenea distribuzione delle risorse umane, dei km gestiti e delle superfici, con l`obiettivo di assicurare: maggior presidio delle attività di esercizio; accentramento dei processi amministrativi e di supporto nonché della gestione delle Nuove Opere; allocazione di risorse in funzione di indicatori di efficienza/efficacia; adeguati rapporti gerarchico-funzionali con le relative strutture di Direzione Generale.
3. La riorganizzazione delle partecipazioni. Anas, con l`obiettivo di sviluppare sinergie, efficienze, competenze specialistiche e ridurre i costi di governante, ha avviato un progetto di razionalizzazione delle partecipazioni, che prevede anche la costituzione di una Newco per le partecipazioni detenute in aziende che operano nel settore delle concessioni a pedaggio e sul mercato estero.
4. Il riavvio degli investimenti volto a liberare le potenzialità dell`Azienda. All`interno del Piano Industriale, sono state individuate una serie di iniziative finalizzate ad efficientare e potenziare le attività di pianificazione, progettazione, appalto e realizzazione di nuove opere/manutenzione straordinaria. Si tratta di investimenti legati alla progettazione di interventi per un valore fino a 32 miliardi; di interventi da appaltare fino a 22 miliardi e di 14 miliardi di interventi da eseguire. Oltre alle iniziative volte ad efficientare e potenziare la filiera degli investimenti, sono previste 100 risorse aggiuntive per il personale tecnico da dedicare alla progettazione e alla direzione lavori.

Per quanto concerne i dati economici delle azioni del Piano Industriale, il volume complessivo di ricavi e risparmi economici previsti nell`arco di Piano (2016-2020) per le diverse iniziative previste ed in corso di attuazione è di 570 milioni, di cui 520 milioni di risparmi economici e 50 milioni di maggiori ricavi. Inoltre le iniziative del Piano Industriale consentiranno una riduzione dei costi di manutenzione delle strade di competenza Anas di circa il 3,2%, da 21,7 mila euro/km a 21mila euro/km. La riduzione è ancora più pronunciata se si considera lo sforzo in atto per recupero del livello di servizio.

Politica per la Qualità

La nostra “Politica per la Qualità” dichiara gli impegni che abbiamo assunto per il raggiungimento degli obiettivi aziendali e di miglioramento continuo.
 
I principi in essa contenuti, coerentemente alla Carta dei Valori e alla Carta dei Servizi, testimoniano l'impegno nel cercare la strada per garantire al meglio il diritto alla mobilità dei cittadini e delle imprese.
 
Verso l'esterno e l'utenza stradale, puntiamo a:
  • costruire rapporti di reciproca fiducia con tutti i nostri interlocutori ed essere riconosciuti per la competenza, l'etica, la trasparenza e la correttezza;
  • migliorare la qualità e il presidio della rete, la fruibilità delle strade, potenziando la manutenzione delle infrastrutture esistenti e costruendone di nuove, investendo sulla digital transformation delle infrastrutture tecnologiche e sul monitoraggio delle opere;
  • operare, in un quadro di responsabilità sociale, etica e ambientale, per la soddisfazione del cliente attraverso il rispetto dei tempi, dei costi e delle prestazioni attese.
AI nostro interno, puntiamo a:
  • raggiungere l'autonomia finanziaria:
migliorando l'efficienza gestionale ed operativa attraverso il rafforzamento del brand, la valorizzazione delle risorse umane e degli asset e l'aggiornamento del riassetto regolatorio;
sviluppando nuovi mercati, nazionali ed internazionali e accrescendo la rete di competenza;
  • valorizzare le risorse umane stimolando la crescita delle loro competenze e la capacità di fare Squadra;
  • condividere ed integrare i valori aziendali nei nostri comportamenti quotidiani.
Per migliorare le nostre prestazioni e la soddisfazione degli stakeholder, abbiamo adottato sin dal 2005 un Sistema di Gestione per la Qualità secondo la norma UNI EN 150 9001 quale strumento di gestione e controllo dei processi aziendali in ottica risk-based, nel rispetto delle normative vigenti.
 
Pubblichiamo il documento integrale della nostra “Politica per la Qualità” per renderla disponibile a tutte le parti interessate che interagiscono con l'azienda e che, nel proprio ambito di competenza, possono contribuire al conseguimento degli obiettivi.

Politica per la Qualità

 

Scopri il nostro percorso per arrivare alla certificazione di qualità

 

Anas, Giornata del Cantoniere 2006

Il Presidente Ciucci: “Onoriamo oggi i cantonieri
che anche nel 2006 hanno versato un tributo di vite umane
al servizio dello Stato e degli utenti per la sicurezza stradale”

Si è tenuta oggi a Roma la Giornata del Cantoniere 2006 dell’Anas. Durante la manifestazione, sono stati assegnati 63 riconoscimenti ai capo cantonieri, ai cantonieri e ai sorveglianti dell’Anas che si sono distinti nel corso dell’anno per l’attività svolta in tutta Italia al servizio della sicurezza stradale dei cittadini. Erano presenti il Presidente di Anas Pietro Ciucci, il consigliere di amministrazione Eugenio Pinto, il presidente del collegio sindacale Mario Basili, il membro del collegio sindacale Renato Castaldo, i condirettori generali Carlo Bucci, Stefano Granati e Michele Minenna, e moltissimi dirigenti e funzionari aziendali. Come ogni anno, è stata deposta una corona in memoria del cantoniere ed è stata celebrata una Santa Messa dall’Arcivescovo Monsignor Luigi Moretti.

Nel corso della cerimonia, sono stati premiati alla memoria i tre cantonieri Anas deceduti nel 2006. Il Presidente Ciucci ha consegnato una medaglia dell’Anas ai parenti dell’operatore specializzato Giuseppe Pietroniro del Compartimento del Molise, deceduto tragicamente in un incidente automobilistico mentre era in servizio; e una medaglia ai parenti dell’operatore di pronto intervento ed emergenza Pietro Quitadamo (Compartimento della Puglia) e del cantoniere Giuseppe Nastro (Compartimento della Campania), che pur colpiti da gravissime malattie, hanno dato mirabile esempio di dedizione e profondo attaccamento al lavoro e all’Azienda, rimanendo in servizio fino a quando le condizioni di salute lo hanno reso possibile.

“Anche nel corso del 2006 – ha spiegato il Presidente Ciucci - l’Anas e i suoi cantonieri hanno versato un tributo di vite umane al servizio dello Stato e degli utenti per la sicurezza stradale. Il lavoro del cantoniere – ha sottolineato il Presidente Ciucci - è senza dubbio difficile, impegnativo, a volte persino coraggioso, perché rischioso e logorante. Lavorare su strada comporta rischi evidenti”.

Il Presidente Ciucci si è anche soffermato sul disegno di legge finanziaria per il 2007, che “rimette Anas al centro della complessiva azione pubblica, quale reale e concreto gestore delle politiche di sviluppo della mobilità del Paese, potenziando i suoi poteri regolatori e di controllo nel settore autostradale in uno con la necessaria revisione del sistema delle concessioni autostradali”.

“Anche sul fronte degli investimenti, la Finanziaria 2007 contiene elementi positivi - ha detto nel suo intervento il Presidente di Anas Ciucci -. Nel triennio sono previste 4 miliardi di risorse. E’ stata già individuata una fonte speciale di finanziamento anche per il completamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, pari a circa 2,5 miliardi di euro. Tuttavia le risorse messe a disposizione dalla Finanziaria per la copertura dei costi ordinari di gestione di Anas e per la manutenzione della rete sono insufficienti. Ciò non consentirà di raggiungere nel 2007 l’indispensabile riequilibrio del conto economico della Società che già nel 2005 e nel 2006 ha registrato pesanti perdite”.

“E’ necessario portare a termine la trasformazione di Anas in Spa - ha concluso il Presidente Ciucci -. Anas deve diventare il vero motore per il superamento del gap infrastrutturale del Paese. Ma per svolgere questo ruolo, deve diventare una vera impresa in grado di coprire i suoi costi con i ricavi che vengono dal mercato. Non può e non deve più vivere di trasferimenti dal bilancio dello Stato. Voglio comunque confermare che, nonostante le limitate risorse previste dalla Finanziaria, il massimo impegno di Anas non mancherà: sia sul lato della gestione della rete stradale e autostradale, sia sul fronte della sicurezza degli utenti”.

Roma, 15 dicembre 2006

Lazio, Roma,

Manutenzioni, completamenti di opere, innovazione: il nuovo corso nel Piano Pluriennale Anas 2015-2019 che prevede 20,2 miliardi di investimenti in cinque anni sulla rete stradale

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio e il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, hanno presentato il Piano
Il Piano pluriennale Anas 2015-2019 prevede oltre 20,2 miliardi di euro per più di 3.600 km di strade, di cui 8,8 miliardi di euro per il completamento di itinerari, 8,2 miliardi destinati alla manutenzione straordinaria e 3,2 miliardi per le nuove opere. Il Piano prevede una sostanziosa iniezione di risorse, da oggi fino al 2019, rivolta prevalentemente al rafforzamento degli asset infrastrutturali strategici del Paese, al miglioramento degli accessi in città e al potenziamento dei collegamenti intermodali.
Il Piano di investimenti è stato presentato oggi nel corso di una conferenza stampa presso il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, dal presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani dal presidente della Conferenza Stato Regioni, Sergio Chiamparino e dal presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco.

`Con il Contratto di Programma Anas 2015 e con il Piano Pluriennale degli investimenti Anas 2015-2019 è stata aperta una nuova stagione - dichiara il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio - iniziata con il rafforzamento degli indirizzi da parte del Mit, tra cui, in primo piano, miglioramenti delle condizioni di sicurezza, completamenti di itinerari, integrazione della rete stradale esistente, ripristino, riqualificazione e messa in sicurezza. Un nuovo corso che riguarda l`azione responsabile del Ministero nella vigilanza e di Anas nella gestione della rete stradale. D`intesa con il presidente Armani vogliamo fornire migliori servizi ai cittadini e realizzare quella rete interconnessa e intermodale delle infrastrutture di trasporto. Con la legge di stabilità del 2016 si garantisce inoltre ad Anas un orizzonte più certo per la programmazione e gli investimenti e, quindi, più autonomia`.

Per il Presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, siamo di fronte a `un Piano importante perché finalmente si punta al recupero, alla manutenzione e alla prevenzione, oltre che a interventi non più differibili, considerando lo stato del nostro patrimonio stradale. Il documento che è stato presentato oggi prevede giustamente che il maggior numero di interventi sia riferito al Mezzogiorno, dove in tutta evidenza le dotazioni infrastrutturali sono più critiche e vanno potenziate. Mi sembra anche che quello adottato sia l`approccio giusto, in particolare - ha aggiunto Chiamparino - per quel che riguarda le criticità delle infrastrutture stradali legate al dissesto idrogeologico e agli eventi alluvionali, che necessitano di interventi slegati dalla semplice emergenza. E` infine importante continuare con un metodo di confronto che coinvolga Regioni ed Enti locali, un`esigenza - ha concluso Chiamparino - che diventa ancora più stringente se consideriamo il riassetto istituzionale legato al superamento delle Province, ai futuri compiti delle Aree vaste e al ruolo di indirizzo delle Regioni`.
Una parte consistente delle risorse previste dal Piano pluriennale è destinata alla manutenzione straordinaria. L`obiettivo di Anas, in forte discontinuità con il passato, è quello di preservare ed efficientare il patrimonio infrastrutturale esistente risolvendo criticità strutturali e riducendo l`incidentalità, migliorando le condizioni di traffico, mettendo in sicurezza la rete stradale da frane e dal rischio idraulico.

`Concentrare le risorse sulla manutenzione straordinaria - ha spiegato il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani - ci consente di lavorare più rapidamente, perché i tempi di attivazione degli interventi sono inferiori, di aumentare il ciclo di vita dell`infrastruttura, potenziando la dotazione tecnologica degli impianti, e di accrescere la capacità trasportistica con benefici notevoli in termini di impatto ambientale e consumo di territorio, con effetti positivi sulla crescita economica e sul Pil grazie all`impiego di risorse umane, forniture e fatturati per cantieri`.

Gli indirizzi del Mit: rafforzata la vigilanza e definiti nuovi obblighi
Con il contratto di programma 2015 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha rafforzato le attività di controllo e vigilanza definendo nuovi obblighi per Anas.
Alcuni punti, di seguito, che hanno caratterizzato i nuovi indirizzi.
Su programmazione e progettazione: miglioramento della trasparenza verso i Ministeri vigilanti e le Authority, condivisione di accordi o protocolli di intesa con terzi a carico delle risorse di Contratto; relazione sullo stato attuazione degli adempimenti del Contratto, adempimento in tema di sicurezza delle infrastrutture stradali.
Sull` esecuzione dei Contratti: revisione e miglioramento dei collaudi delle opere e delle gare di appalto; rispetto dei cronoprogrammi delle opere previste e trasmissione periodica di report sugli investimenti.
Riguardo l`esercizio: rafforzamento della trasparenza, pubblicando sul sito internet le informazioni relative al censimento del traffico; garanzia della piena fruibilità della rete di competenza secondo adeguati livelli e standard di sicurezza, trasmissione dei dati di incidentalità sulla rete di competenza; censimento delle opere d`arte nonché il monitoraggio delle condizioni di sicurezza anche in riferimento all`interazione suolo-struttura, finalizzato agli interventi di miglioramento e adeguamento.
Nei processi di supporto: potenziamento del know-how aziendale anche attraverso trasparenti politiche di reperimento del personale, di risparmio ed efficientamento delle spese, di piani di progressivo monitoraggio; decisa riduzione degli oneri per contenzioso;
più attente rendicontazioni nei confronti del Ministero sull`applicazione della normativa appalti e antimafia, trasmissione ai Ministeri vigilanti della documentazione aziendale.

Il Contratto di Programma Anas 2015
La svolta verso le manutenzioni si è già realizzata con la presentazione del Contratto di Programma 2015, ad agosto scorso, la cui attuazione, per un valore complessivo di 1,1 miliardo di euro, prevede 222 interventi per manutenzione straordinaria su 254 totali riguardanti gallerie, ponti, viadotti, pavimentazione e impiantistica lungo tutta la rete stradale nazionale di competenza Anas.
Tra le azioni già realizzate per l`anno 2015 c`è lo sblocco di opere importanti come il Viadotto Italia, sull`Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria, riaperto lo scorso luglio, e l`apertura al traffico della bretella sulla A19 `Palermo - Catania`, di pochi giorni fa, che consente agli automobilisti di bypassare il Viadotto Himera colpito da una frana lo scorso aprile. E ancora: la riapertura dei cantieri per la nuova Aurelia alla Spezia, e lo sblocco dei lavori della tratta Monteromano Est-Cinelli sulla Orte-Civitavecchia.

Il Piano Pluriennale Anas 2015-2019 nel dettaglio
Nel dettaglio, il piano pluriennale di investimenti prevede il 43,7% delle risorse, pari a 8,8 miliardi di euro, per gli interventi di completamento di 520 km di itinerari esistenti; il 40,6% delle risorse, pari a 8,2 miliardi di euro, per la manutenzione straordinaria e per le opere di messa in sicurezza lungo 2.919 km; e il 15,7%, pari a 3,2 miliardi di euro, per la realizzazione di nuove opere su 204 km. Complessivamente, dunque, i lavori interesseranno 3.643 km di strade. Dei 20,2 miliardi di euro, inoltre, il 63,4% delle risorse, pari a 12,8 miliardi, sono destinati al Mezzogiorno e alle Isole, mentre il 36,6%, pari a 7,4 miliardi di euro, andrà a finanziare interventi nel Centro Nord.
La scelta delle arterie su cui intervenire è avvenuta tenendo conto, secondo i più alti standard europei, dei benefici trasportistici direttamente correlati all`infrastruttura, come i risparmi di tempo connessi alla fluidificazione della circolazione, rapportati agli oneri di realizzazione dell`intervento, e di fattori quali: i livelli di traffico, l`incidentalità e la sicurezza stradale, la connessione con porti, aeroporti, centri logistici e interscambi ferroviari, al fine di favorire gli scambi modali di persone e merci, e i benefici derivanti dai servizi di rete determinati dalla presenza, ad esempio, di ospedali, tribunali e università.
Tra gli itinerari per i quali sono stati programmati interventi di riqualificazione o di manutenzione straordinaria, ci sono la nuova Autostrada A3 Salerno Reggio Calabria per cui sono previsti 1 miliardo e 765 milioni di euro, la E45/E55 Orte-Mestre (1miliardo e 671 milioni di euro), la strada statale 106 `Jonica` (1 miliardo e 500 milioni di euro), la A19 `Palermo - Catania` (872 milioni di euro), la strada statale 372 `Telesina` (658 milioni di euro), la strada statale 16 `Adriatica` (593 milioni di euro), i collegamenti con l`aeroporto di Malpensa (383 milioni di euro), la strada statale 9 `Via Emilia` (374 milioni di euro), il Grande Raccordo Anulare di Roma (349 milioni di euro), la strada statale 182 `delle Serre Calabre` (349 milioni di euro), in Sardegna la strada statale 131 `Carlo Felice` (282 milioni di euro) e la SS 554 `Cagliaritana` (275 milioni di euro), e ancora la E78 `Grosseto Siena` (237 milioni di euro), la SS1 `Aurelia` (198 milioni di euro), la SS 67 `Tosco Romagnola` (136 milioni di euro).

Il tavolo Anas/Anci per le strade pulite
Nel corso della conferenza stampa, infine, il presidente di Anas, Gianni Vittorio Armani, e il presidente del Consiglio Nazionale Anci, Enzo Bianco, hanno annunciato che sarà istituito un tavolo congiunto Anas/Anci per il coordinamento degli interventi di raccolta dei rifiuti lungo tutta la rete stradale nazionale.

La formazione

Le attività di formazione hanno un valore strategico per la valorizzazione delle potenzialità del nostro personale in termini di conoscenze, capacità e valori, in un’ottica di sviluppo continuo e innovazione. Le competenze interne devono poter essere intercettate e valorizzate, capitalizzando anche la cosiddetta conoscenza tacita, per la tutela e l’arricchimento del know-how aziendale.

L’attività di formazione permanente è definita e organizzata nell’ambito di un “Piano di formazione aziendale” articolato in otto aree tematiche: risorse umane, management ed organizzazione aziendale – amministrativa contabile – appalti e lavori – area giuridica – informatica e telematica – sicurezza sul lavoro – lingue estere – codice della strada e sicurezza stradale.

Alcuni corsi si avvalgono della collaborazione di Università e altri organi istituzionali, curando quindi sia la formazione teorica che quella pratica. La formazione, inoltre, si avvale di tutte le risorse interne, anche quelle strumentali, affiancando alle attività in aula l’utilizzo di videoconferenze e dell’e-learning.

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