• Mezzi Anas durante lavori di rifacimento del piano stradale

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Focus manutenzione

LA CURA DELLA NOSTRA RETE 

 

Impegno per la manutenzione

La manutenzione della nostra rete stradale e autostradale è al centro della nostra mission. 
Anas, in controtendenza rispetto al passato, ha impresso un cambiamento radicale nella strategia di investimento per lo sviluppo della mobilità del Paese, ponendo al centro la manutenzione e il potenziamento della rete stradale al fine di garantire una sempre maggiore sicurezza e confort di viaggio. 

La manutenzione oltre ad aumentare la vita dell’infrastruttura, garantisce la capacità trasportistica dell’infrastruttura stessa. Questo avviene nel rispetto di standard qualitativi in continuo aggiornamento, senza consumare territorio e con basso impatto ambientale.

Siamo passati pertanto da una manutenzione straordinaria a una manutenzione programmata, che tiene conto delle reali condizioni delle infrastrutture così come rilevate, dell’importanza delle direttrici e dell’analisi del rischio.
L’obiettivo è quindi abbandonare la logica dell’intervento saltuario con interventi programmati.

Questa svolta è concretamente ravvisabile nei numeri. Basti pensare che per il quinquennio 2016-2020, su 29,9 miliardi di finanziamenti inclusi nel Contratto di programma, 15,9 miliardi (il 53%) sono destinati alla manutenzione programmata, adeguamento e messa in sicurezza della rete stradale: dal corpo stradale alle opere d’arte, dalle barriere guard-rail alla segnaletica orizzontale e verticale, dall’illuminazione agli impianti tecnologici.
È diventato quindi possibile programmare su scala pluriennale interventi di manutenzione non solo per risolvere le criticità esistenti, connesse al rilevante gap nella manutenzione accumulato nel tempo, ma anche per prevenirne la formazione di nuove.

Mezzi Anas durante lavori di rifacimento del piano stradale


 

Rientro Strade

Il piano “Rientro Strade”, avviato di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riorganizzazione e ottimizzazione della gestione della rete viaria, ha l’obiettivo di trasferire alla nostra competenza circa 6.500 km di strade ex statali, regionali e provinciali.

A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2018, nel corso del 2018 sono rientrati nella gestione di Anas i primi 3.500 km di strade ex statali, regionali e provinciali, con oltre 1.300 ponti e più di 200 cavalcavia

Su queste strade, nel 2019 abbiamo realizzato un investimento di circa 1,1 miliardi per interventi di manutenzione finalizzati alla messa in sicurezza e alla riqualificazione della rete.

Maggiori informazioni sul piano “Rientro Strade” sono disponibili al link  https://www.stradeanas.it/it/le-strade/rientro-strade

 


 

Focus Ponti e Viadotti

Tutte le opere d’arte (cioè ponti, viadotti e cavalcavia) lungo la nostra rete sono oggetto di procedure standardizzate di controllo che prevedono ispezioni trimestrali da parte del personale di esercizio e un’ispezione tecnica più approfondita una volta all’anno. Sulla base di questo processo continuo di ispezioni e controlli viene programmato il piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. 

Il Contratto di Programma Anas 2016-2020 prevede uno stanziamento di circa 350 milioni l’anno per interventi su ponti e viadotti e, in questo modo, la programmazione dei lavori ha potuto contare sull’assegnazione di risorse certa e di lungo periodo. 

 

Ispettori certificati e monitoraggio elettronico

Sono stati fatti enormi passi avanti negli ultimi anni sul piano della conoscenza approfondita delle opere. Abbiamo completamente ristrutturato e standardizzato tutta la filiera delle ispezioni e certificato gli ispettori. La nostra struttura di esercizio e sorveglianza, che può contare anche su oltre 110 ispettori certificati, nel 2019 ha eseguito 51mila visite ispettive trimestrali sugli oltre 14.600 ponti, viadotti e cavalcavia e altre 3.900 visite principali e approfondite sulle strutture bisognose di maggiore attenzione. 

 

Inoltre, abbiamo sviluppato un piano di monitoraggio elettronico delle opere d’arte, articolato in più livelli di controllo, da applicare sui ponti viadotti e cavalcavia della nostra rete stradale. 
Sono già in funzione le prime applicazioni condotte in via sperimentale anche con la collaborazione di Università e aziende del settore. Mentre sono già in corso le procedure di appalto con cui si potranno realizzare le prime installazioni diffuse.
Il primo livello di monitoraggio elettronico, che prevediamo di installare in modo diffuso su tutta la rete, controllerà il comportamento dell'opera tramite sensori gestiti da un algoritmo ad intelligenza artificiale, segnalando tutte le anomalie che necessitano di approfondimenti conoscitivi. Il secondo e terzo livello, per quelle opere su cui vengono evidenziate anomalie, consentirà una conoscenza quantitativa e dettagliata, sempre più approfondita dello stato e del comportamento di ponti e viadotti.

 

Ponti senza documentazione di proprietà che sovrappassano la rete Anas

A seguito del Tavolo tecnico che si è svolto presso il Ministero delle Infrastrutture a febbraio 2019, abbiamo inserito i cavalcavia, indipendentemente dalla proprietà degli stessi, nel programma di ispezione trimestrale dei ponti e confermato l’impegno a porre in essere ogni azione necessaria a garantire la sicurezza per gli utenti che circolano sulla propria rete.

Infine,  Anas ha richiesto agli Enti gestori della viabilità sovrapassante di fornire ogni elemento documentale utile al fine di chiarire e successivamente formalizzare gli effettivi titoli di proprietà e le rispettive competenze di gestione.

Maggiori dettagli sono disponibili al link https://www.stradeanas.it/it/cavalcavia-senza-documentazione-di-proprieta (pagina in aggiornamento)

 

#infoviadotti

La comunicazione di queste attività sui social è associata all’hashtag #infoviadotti: con foto e video vi mostriamo le attività di monitoraggio e i lavori di manutenzione in corso e completati.

La foto che segue ritrae una ispezione condotta con un by bridge, un braccio meccanico alla cui estremità è posizionato un cestello su cui salgono un ispettore e un manovratore che muove il braccio tramite una console a controllo remoto. In questo modo è possibile raggiungere con facilità punti estremi al di sotto di ponti e viadotti e condurre un’ispezione quanto più precisa e accurata possibile. Grazie alla capacità di sfilo del braccio e di rotazione della navicella il by bridge può essere mosso agilmente permettendo di lavorare in totale sicurezza.

Mezzi Anas su viadotto durante verifiche tecniche post sisma con by bridge


 

Focus gallerie

Nel 2019 abbiamo realizzato il “Progetto Tipologico per il ripristino conservativo delle gallerie”, la cui concreta applicazione alle gallerie in gestione Anas potrà consentire di accrescere notevolmente il numero complessivo di interventi di risanamento di questa fattispecie, a tutto vantaggio dell’incremento della sicurezza della viabilità.

Il progetto ha lo scopo di descrivere dettagliatamente una serie di interventi tipologici di manutenzione programmata in galleria, in modo da prolungare la vita utile delle gallerie esistenti e di incrementarne la sicurezza.

Scopri di più nella pagina dei documenti tecnici

 

Ispezioni ricorrenti gallerie

Gli interventi di manutenzione programmata delle gallerie hanno un ruolo fondamentale nel garantire adeguati standard di sicurezza e comfort per gli utenti, prolungando altresì la vita utile dell’opera.

L’importanza di tali interventi si comprende ancor di più se si analizzano i numeri: il patrimonio di gallerie gestite da Anas conta, ad oggi, 1964 fornici, per uno sviluppo lineare complessivo di quasi 1000 km (scarica il PDF “Gallerie Rete Anas”)

Di questi, soltanto poco meno di 300 km sono entrati in esercizio dopo il 2000. Pertanto il 70% delle nostre gallerie ha un’età di costruzione maggiore di vent’anni.

Data la notevole entità ed estensione del patrimonio infrastrutturale esistente, è necessario stabilire un ordine di priorità, valutando opportunamente la necessità e la tipologia degli interventi da eseguire sulle singole opere, per poi pianificarli e progettarli.

Analogamente a quanto avviene per ponti e viadotti, è stata istituita una sorveglianza periodica, a frequenza trimestrale (c.d. ispezioni ricorrenti) su tutte le gallerie attualmente in esercizio.

Le ispezioni trimestrali sono eseguite da personale Anas della Struttura Territoriale di riferimento mediante controlli visivi e rappresentano un primo livello di approfondimento, (si potrebbe dire di “screening”) per la definizione dello stato di conservazione delle gallerie. Vengono effettuate valutazioni relativamente a tre macrocategorie:

1) Struttura

2) Piano viabile

3) Impianti

I giudizi vengono assegnati ai singoli elementi costituenti l’opera. Lo schema utilizzato per le gallerie naturali è rappresentato in figura:

Gallerie Naturali

L’ispezione è guidata e gestita da apposito applicativo informatico in dotazione al personale tecnico Anas su strada. I dati relativi ad ogni ispezione trimestrale vengono raccolti in un report generato automaticamente, che attribuisce ad ogni galleria tre “Indici di Stato dell’Opera” ISOP (uno per ciascuna delle tre macrocategorie individuate) che rappresentano una sintesi qualitativa dello stato di conservazione attuale dell’opera.

La fase di ispezioni ricorrenti viene solitamente condotta in condizioni di esercizio e senza l’ausilio di ulteriori strumentazioni. Pertanto, al fine di accertarne i risultati, viene pianificata una seconda fase ispettiva, maggiormente approfondita e svolta da personale specializzato.

A valle dell’ispezione approfondita, è possibile stabilire e pianificare la priorità degli interventi da progettare. Sulla base dei risultati di tutte le attività di sorveglianza ed ispezione disponibili, viene infatti redatto un piano di indagini ad hoc (rilievi, sondaggi, prove di sito e di laboratorio) volto a caratterizzare in maniera oggettiva e quantitativa lo stato dell’opera. I risultati di questa campagna investigativa costituiranno il punto di partenza per la progettazione di opportuni interventi manutentivi.

 

Ispezione digitale immersiva in galleria

Il video sulla sperimentazione di "ispezione digitale" effettuata nelle gallerie lungo la strada statale 685, al confine tra Marche e Umbria.

 


 

Focus manutenzione autostrade

Sulla propria rete Autostradale non a pedaggio (comprensiva anche di raccordi autostradali) per un totale di 1.300 km, Anas in manutenzione spende mediamente, esclusa sorveglianza e infomobilità, oltre 98.000 euro a km/anno. Sulla sola A2 “Autostrada del Mediterraneo” la spesa raggiunge quota oltre 128.000 euro a km/anno.

La restante rete Anas, che comprende altri 28.700 km di strade statali con caratteristiche disomogenee sia per geometria e ubicazione (strade di montagna, ecc.) sia per volumi di traffico e livelli di servizio, necessita di manutenzioni specifiche, commisurate al diverso tipo di viabilità.

Pertanto il valore medio di spesa per manutenzione sull’intera rete Anas non è comparabile a quello di solo tipo autostradale, riferito ad arterie con geometrie, numeri di corsie e volumi di traffico ben maggiori.

Su tipologie di strade simili, Anas spende importi analoghi rispetto ai concessionari autostradali a pedaggio.

 


 

Info Cantieri: l’attenzione alla comunicazione

Al fine di creare un dialogo immediato e facilmente comprensibile con gli utenti della strada, abbiamo realizzato una apposita cartellonistica che illustra sia in maniera iconografica che testuale la tipologia di interventi che sono in fase di realizzazione, nonché i benefici attesi per gli automobilisti.

L’obiettivo è quello di informare gli utenti che stanno percorrendo il tratto stradale interessato dai lavori, attraverso un linguaggio nuovo, più semplice e intuitivo.

Locandina Anas per Cortina 2021 nuove barriere stradali


 

PIANI DI POTENZIAMENTO ITINERARI STRATEGICI

Il nostro piano investimenti quinquennale destina le risorse per la manutenzione anche al potenziamento e riqualificazione di itinerari strategici. Questa allocazione specifica di risorse garantisce un livello di intervento non solo focalizzato al recupero delle emergenze manutentive, ma soprattutto orientato ad un nuovo assetto funzionale delle infrastrutture, anche migliorativo in termini di qualità, sicurezza, capacità di trasporto e inserimento ambientale.

Questi piani - con imponenti investimenti - prevedono il risanamento profondo della pavimentazione, l’ammodernamento delle barriere di sicurezza, il risanamento strutturale di ponti e viadotti, l’adeguamento degli impianti tecnologici in galleria e altri importanti interventi per il miglioramento della sicurezza della circolazione.
Tra gli itinerari strategici, nel 2016 sono stati avviati i piani straordinari per l’autostrada A19 Palermo-Catania e la direttrice E45-E55 Orte-Mestre.

La stessa attenzione alla manutenzione viene data alle strade in rientro dalle Regioni, che spesso costituiscono parte degli itinerari strategici. Recuperare km di rete su tutto il territorio nazionale significa un miglioramento della gestione dell’intera rete che può quindi vantare continuità e omogeneità negli interventi di manutenzione in tutto il Paese. Per approfondimenti vai alla pagina delle strade in rientro dalle Regioni.

 

In queste pagine raccogliamo alcune delle attività in corso sui principali itinerari nazionali, corredate da foto, video, mappe di percorribilità, esempi di cartellonistica.

Se invece vuoi avere informazioni sui cantieri regione per regione, visita la sezione visita la sezione dei lavori in corso.

Autostrada A19 Palermo-Catania

Squadra di personale Anas al lavoro sulla A19

In Sicilia, piano di manutenzione straordinaria della rete viaria per recuperare il gap degli anni passati: 870 milioni di euro sono destinati all'autostrada Palermo-Catania

Itinerario E45-E55

Mezzi Anas sulla E45 durante operazioni di rifacimento dell'asfalto

Il più importante investimento (1,6 miliardi di euro) mai destinato a questa infrastruttura in linea con la nuova strategia che punta sulla manutenzione