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Sostenibilità

Connettere vuol dire letteralmente “unire con”, unire cose distanti.

Non è un caso che nella lingua italiana il verbo connettere sia usato in modo figurato anche come sinonimo di pensare, di ragionare, proprio in riferimento a questa sua capacità di collegare cose e concetti distanti. Laddove c’è la possibilità di mettere in contatto, si crea una connessione che prima non esisteva. E questo è possibile quando la lontananza, fisica ma anche concettuale, viene annullata.

Che cos’è quindi una strada se non un modo per annullare distanze, mettere in collegamento territori, persone, pensieri?

Anas è l’Azienda che ha il compito di gestire la rete stradale italiana di interesse nazionale, mettendo in connessione persone, aziende, comunità e territori.

Un ruolo che si traduce in una presenza capillare sul territorio, con oltre 6000 dipendenti, centinaia di fornitori per oltre 26 mila chilometri di rete viaria nazionale: un ramificato apparato circolatorio che corre lungo tutta la Penisola, portando connessioni e opportunità di sviluppo in tutto il Paese.

Un ruolo, quello di Anas, che è stato nevralgico per lo sviluppo industriale, economico e sociale dell’Italia e che lo sarà ancor di più in un futuro in cui la connettività infrastrutturale è destinata ad assumere una crescente rilevanza.

Anas tra passato e futuro

Etica, onestà e imparzialità: sono queste le parole chiave che devono ispirare costantemente tutte le attività di Anas, attraverso l’applicazione dei principi di legalità, correttezza, lealtà, trasparenza, riservatezza e rispetto della dignità della persona.

Una cultura dell’etica nel fare impresa che deve permeare ogni ambito e funzione aziendale, e che si vuole diffondere e condividere anche attraverso l’adozione di una serie di strumenti che vogliono comunicare, sia all’interno che all’esterno, i valori fondanti dell’agire di Anas, affinché questi diventino un riferimento comportamentale che rifletta la missione aziendale e la sua identità.

Ne fa parte il Codice Etico, aggiornato nel luglio 2018, che è uno degli elementi indispensabili del modello organizzativo gestionale e di controllo societario, e che si rivolge non solo ai dipendenti, ma anche agli stakeholder. Tutti “i portatori di interesse” devono essere a conoscenza e rispettare quanto stabilito nel Codice Etico.

In un’ottica di rapporto trasparente, la Carta dei Servizi è lo strumento con cui Anas vuole comunicare ai propri clienti le attività e i servizi erogati, gli impegni programmatici che caratterizzano il suo lavoro e gli standard di qualità adottati nel farlo.

Uguaglianza e imparzialità, continuità e regolarità, partecipazione, efficienza ed efficacia, cortesia, tutela della riservatezza, libertà di scelta, sicurezza stradale, tutela e rispetto per l’ambiente. Questi sono i principi che guidano, ogni giorno, in ogni ambito - dalla progettazione alla presenza sul territorio - l’agire di Anas, in un dialogo aperto e costante con tutte le parti interessate.

 

 

La Carta dei Valori

Far parte di Anas significa assolvere un compito importante per il Paese e per il benessere dei suoi cittadini.

Per favorire la diffusione e la conoscenza dei valori di Anas sia all’interno che all’esterno dell’azienda, è stata realizzata la Carta dei Valori, che contiene i principi sui quali  fondare l’agire quotidiano affinché tutte le persone di Anas operino sul territorio con un’identità e una prassi operativa coerente e omogenea.

La Carta riflette lo spirito che anima Anas: ognuno, indipendentemente dal proprio incarico, posizione o ubicazione geografica, è chiamato a confermare ogni giorno il proprio impegno nei confronti di colleghi, collaboratori, consulenti, azionisti, clienti, partner, fornitori, istituzioni, collettività, in un’ottica di responsabilità condivisa.

Nella Carta, ogni valore diventa la direzione che indica comportamenti etici, responsabili e concreti, al servizio del Paese.