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L’Assemblea degli Azionisti dell’Anas approva il Bilancio 2004

L’Assemblea degli Azionisti dell’Anas approva il Bilancio 2004


L’Assemblea degli Azionisti dell’Anas ha approvato il Bilancio di esercizio 2004.
“La certificazione del bilancio 2004 segna il definitivo passaggio di ANAS alla contabilità civilistica, secondo le regole proprie delle società per azioni, definite dal codice civile – ha dichiarato il Presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi -. La trasformazione da ente pubblico economico in società per azioni ha richiesto anche all’Anas l’adeguamento dei processi amministrativo-contabili secondo i criteri di gestione tipica della S.p.A., e soprattutto, nel pieno rispetto della normativa civilistica di riferimento, e l’assoggettamento del Bilancio a revisione contabile”.

“Per garantire la massima qualità in un passaggio così focale – ha proseguito Pozzi -, l’Anas si è avvalsa delle risultanze del lavoro di una delle più importanti società di revisione contabile nel mondo, come la KPMG. L’analisi iniziale della KPMG sui conti dell’Anas, ha posto in evidenza alcuni importanti elementi di criticità che, se non risolti, avrebbero inficiato la possibilità di conseguire positivamente la revisione contabile del Bilancio 2004. Invece, grazie allo sforzo collettivo di tutte le strutture aziendali, il Bilancio si è sviluppato secondo corrette regole contabili, a dimostrazione non solo della capacità tecnica di chi segue la parte amministrativo-contabile, ma soprattutto della validità del lavoro svolto dall’Azienda, che ha prodotto importanti positivi risultati. La KPMG ha espresso infatti un giudizio positivo sulla conformità del bilancio 2004 alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione, attestando che è stato redatto con chiarezza e che rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società”.

La conseguita revisione contabile del Bilancio 2004 costituisce un passaggio fondamentale per l’Anas anche ai fini del processo di deconsolidamento dal perimetro della Pubblica Amministrazione. La Società delle Strade è, difatti, una realtà solida e positiva dal punto di vista finanziario perché nel 2004 ha incrementato ulteriormente i ricavi, che sono saliti a 502,35 milioni di euro, con un aumento dell’1,3% rispetto al 2003, e ha ridotto i costi operativi, che sono scesi dai 1.109,58 milioni di euro del 2003 ai 783,47 milioni di euro del 2004, con una riduzione del 29,4%. Il margine operativo lordo, pur mantenendosi negativo, è migliorato nettamente da 614 a 281 milioni di euro. Anche nel 2004, tra bandi pubblicate e gare aggiudicate, l’Anas ha realizzato un volume di investimenti di oltre 12 miliardi di euro, confermandosi il più importante “committente” pubblico italiano, come certificato dall’Osservatorio Cresme-Il Sole 24 Ore. I lavori pubblicati hanno raggiunto quota 6,622 miliardi di euro, con un incremento del +4% rispetto al già eccezionale 2003. Il raffronto con il 2001 è ancora più significativo, visto che rispetto a quell’esercizio di bilancio l’incremento è stato del +206%. I lavori aggiudicati, 5,707 miliardi di euro, hanno fatto registrare un balzo in avanti del +50% rispetto al 2003 e del +404% rispetto al 2001. Un trend ugualmente positivo hanno seguito sia i lavori consegnati, 2,889 miliardi di euro, aumentati del +36% rispetto al 2003 e del +140% rispetto al 2001, che i lavori ultimati 1,261 miliardi di euro, aumentati del +11% rispetto al 2003 e del +145% rispetto al 2001.
Nel saldo in attivo, bisogna ricordare tra l’altro, l’ottenimento della certificazione di qualità anche per la Direzione Centrale Lavori; l’approvazione sia di progetti Anas ex Legge Obiettivo per un importo globale di 19.852 milioni di euro e di progetti relativi alla programmazione ordinaria per un importo di 1.215 milioni di euro; che quella di interventi autostradali assentiti in concessione per un valore di 2.093 milioni di euro e, grazie alla vigilanza e al monitoraggio compiuto dalla Direzione Centrale Autostrade. Va ricordato anche l’incremento della spesa delle concessionarie per manutenzione ordinaria, salita a circa 632,5 milioni di euro. E ancora la crescita della produzione nei cantieri, che ha raggiunto quota 1.400 milioni di euro, riflettendosi anche sui pagamenti per lavori, che hanno avuto un incremento del +17,57% rispetto al 2003, nonostante le recenti limitate disponibilità di cassa.

Dall’analisi dei conti Anas è emersa anche la persistenza di un elemento di forte criticità, rappresentato dal contenzioso. Nel corso dell’esercizio 2004 è stato, infatti, messo in atto il riordino del contenzioso, che tuttavia ha fornito risultati parziali; pertanto il bilancio 2004 include prudenzialmente un accantonamento di 80,2 milioni di euro, a copertura di quelle possibili spese riferibili a questa voce e non ancora determinate. Il secondo punto che si trascina da tempo, e che solo parzialmente ha trovato soluzione, è l’obbligatoria iscrizione di cespite per i beni patrimoniali dell’Anas.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda il saldo negativo totale. Le linee guida del Piano Industriale dell’Anas prevede che il Bilancio dovrebbe registrare un leggero attivo a partire dal 2008. Il Bilancio Anas del 2004 presenta, invece, un margine operativo lordo negativo di 281 milioni di euro e sconta inoltre ulteriori componenti economiche nette negative per 57 milioni di euro. Il saldo negativo totale è di 338 milioni di euro, che sono stati ripianati con l’utilizzazione dei fondi di riserva ex art. 7, a copertura degli oneri connessi alla ristrutturazione societaria, consentendo così di raggiungere un pareggio tecnico-contabile.

“E’ questo un dato importante, che non sfugge certo all’attenzione del Consiglio di Amministrazione dell’Anas, perché è doveroso avviare iniziative per conseguire subito il pareggio, in attesa di poter raggiungere l’equilibrio economico e il programmato attivo di bilancio. Ciò dimostra che se è vero che molto è stato fatto per ottimizzare il sistema contabile e la gestione operativa, evidentemente occorre ancora insistere affinché il conto economico del 2005 migliori ulteriormente a livello operativo”, ha dichiarato il Presidente Pozzi.

Il Consiglio di Amministrazione dell’Anas ha infine rilevato che vi sono altri elementi che pur non avendo al momento un’effettiva valenza di bilancio, ne assumeranno in prospettiva. “Il nuovo modello di funzionamento dell’Azienda, costituisce uno dei principali obiettivi strategici dell’attuale vertice, si basa – ha spiegato Pozzi - sulla capacità dell’Anas di poter arrivare in tempi brevi a garantirsi entrate proprie che consentano di non gravare sulla finanza pubblica anche al fine di rispettare i canoni Eurostat per la fuoriuscita dall’ambito dei conti dello Stato. Ciò presuppone che l’Anas operi come società di mercato, in un contesto di concorrenza, il che è perfettamente corretto e conforme alle normative italiane ed europee, soprattutto se verrà attuata la separazione delle attività di concedente e di vigilanza sul settore autostradale dalle attività di gestione della rete e di operatore di mercato”.

Roma, 3 agosto 2005