Lavori di manutenzione e ammodernamento della galleria Comelico
La galleria Comelico si trova lungo la strada statale 52 “Carnica” (dal km 81 al km 85), in Veneto, e collega il Cadore con il Comelico.
È una galleria a doppio senso di marcia, con una lunghezza complessiva di circa 4 km. La sua piattaforma stradale è composta da due corsie di larghezza media di circa 7,50 m, da banchine su entrambi i lati, ciascuna di profondità pari a 25 cm, e da marciapiedi con una larghezza media di circa 85 cm. L’altezza massima della galleria è pari a circa 6,70 m.
I lavori di manutenzione e ammodernamento della galleria Comelico prevedono consolidamenti strutturali, aggiornamenti tecnologici e il rifacimento degli impianti di sicurezza, per un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro.
L’obiettivo principale dei lavori è ripristinare la funzionalità della galleria e aumentarne gli standard di sicurezza.
Si tratta soprattutto di lavori di consolidamento strutturale dell’opera, di impermeabilizzazione e regimentazione delle acque della galleria e di ammodernamento degli impianti tecnologici e dei presidi di sicurezza che si trovano al suo interno.
Per la parte strutturale, i lavori prevedono il consolidamento della volta, il nuovo rivestimento definitivo di tutta l’infrastruttura e l’arco rovescio per circa un chilometro di tracciato.
Per la parte impiantistica, invece, viene eseguito il rifacimento degli impianti di ventilazione, illuminazione, videosorveglianza, emergenza e antincendio, secondo gli standard più recenti. Inoltre, viene realizzato un nuovo sistema di raccolta delle acque di piattaforma per il drenaggio dei liquidi infiammabili e tossici in caso di sversamento.
I lavori includono anche la realizzazione di una nuova piattaforma stradale.
Le principali attività dell’intervento possono essere così schematizzate:
- Intasamento dei vuoti dietro il rivestimento esistente con iniezioni di malta cementizia e resine.
- Installazione di chiodi e micropali di rinforzo e ancoraggio del rivestimento esistente.
- Posa della barriera di sicurezza New Jersey, al fine di separare le aree di cantiere dal traffico veicolare.
- Demolizione dei marciapiedi esistenti e della zona inferiore del rivestimento (cosiddetta “muretta”), con fresatura meccanica di parte del rivestimento esistente.
- Scavo, posa della nuova impermeabilizzazione, realizzazione della nuova zona inferiore del rivestimento (cosiddetta “muretta”) e completamento dell’impermeabilizzazione su tutta la volta della galleria, con raccordo ai tratti già posati a tergo delle murette.
- Posa del nuovo anello di rivestimento, realizzato con lastre curve prefabbricate (cosiddette “predalles”), e successivo getto di completamento in calcestruzzo dietro di esse.
- Posa, al di sotto della nuova sede stradale, di una serie di tubazioni microfessurate che serviranno a drenare e allontanare l’acqua di falda presente lungo buona parte della galleria.
- Realizzazione delle opere idrauliche, nuova piattaforma stradale, nuovi marciapiedi, posa della canalina passacavi e completamento dell’intervento con l’installazione del rivestimento illuminotecnico.
Per consentire l’esecuzione dei lavori sono previste limitazioni del traffico e deviazioni su percorsi alternativi ben segnalati. I lavori verranno svolti dalle 22:00 alle 06:00, sette giorni su sette.
Al fine di raccogliere e smaltire le acque intercettate dalla galleria Comelico, sia lungo la volta sia dal sistema di drenaggio posto al di sotto della pavimentazione stradale, così come per il trattamento delle acque di pavimentazione, i lavori comportano l’installazione di una vasca di raccolta delle acque e di una vasca di disoleazione.
Infine, è previsto il raccordo della nuova linea idraulica all’attuale sistema di smaltimento delle acque della galleria Comelico.
Il progetto prevede anche l’adeguamento dell’impianto di alimentazione elettrica della galleria con la realizzazione di due nuovi punti di fornitura di energia elettrica in media tensione, in prossimità delle cabine elettriche: una lato Santa Caterina e una lato Santo Stefano, da cui si svilupperà la nuova rete per alimentare la cabina posta al centro del tunnel in caverna (cabina CE2).
La fornitura in ciascuna cabina di testa, in caso di interruzione della rete elettrica, è garantita da gruppi elettrogeni, cosicché la cabina CE2, posta al centro del tunnel in caverna, sarà sempre funzionante.
È previsto anche un nuovo impianto di illuminazione costituito da corpi illuminanti ad alto rendimento e bassa emissione (lampade a LED), con la conseguente riduzione dell’inquinamento luminoso e un notevole risparmio energetico.
Gli apparecchi illuminanti sono suddivisi su due circuiti, in modo che, qualora avvenga un guasto a uno dei due, venga comunque garantita l’illuminazione di almeno il 50% dell’impianto.
Inoltre, il progetto prevede stazioni di emergenza con:
- sistema VoIP parla/ascolta;
- sistema estintori/idrante;
- nuova segnaletica verticale luminosa;
- pannelli a messaggio variabile;
- nuovo impianto di videosorveglianza con telecamere;
- nuovo impianto di rilevazione incendi in galleria;
- nuovo impianto radio;
- nuovo impianto di automazione e supervisione, basato su PLC (Controllori Logici Programmabili) che interagiscono con sensori e attuatori, trasmettendo dati al sistema SCADA — una piattaforma software/hardware che fornisce agli operatori una visione centralizzata, monitora i processi, genera allarmi e consente il controllo da remoto dell’impianto;
- nuovo impianto di ventilazione longitudinale;
- nuovo impianto antincendio a rete idranti con sistema di mitigazione automatico a diluvio d’acqua.
L’impianto di ventilazione permette di garantire:
- il controllo degli inquinanti emessi dai veicoli circolanti all’interno della struttura, in caso di flussi di traffico normali e intensi (picchi di traffico);
- il controllo degli stessi inquinanti in condizioni di arresto della circolazione per incidenti o anomalie nei flussi di traffico;
- il controllo del calore e del fumo prodotti in caso di incendio.
Nell’ambito dei lavori sono previste anche opere d’arte minori.
In particolare, i lavori includono la realizzazione della cabina elettrica CE01 lato Auronzo di Cadore, all’interno di uno scavo sostenuto da una cosiddetta paratia “berlinese”, opera realizzata mediante micropali verticali accostati e collegati da una o più file di travi orizzontali, ancorate al terreno retrostante mediante tiranti in acciaio.
Inoltre, all’interno della galleria sono presenti cameroni e nicchie di rifugio, per i quali è previsto di intervenire al fine di migliorare la stabilità della parete di roccia con l’introduzione di chiodature e il rinforzo del rivestimento con calcestruzzo spruzzato armato (cosiddetto “spritz-beton”).
Infine, nella zona di imbocco lato Santo Stefano di Cadore, è prevista la realizzazione di un edificio impianti per ospitare la cabina elettrica CE03 e il locale pompe antincendio.

I lavori includono anche interventi di manutenzione straordinaria dello svincolo di Tarlisse che collega la viabilità lungo l’asse Auronzo–Cima Gogna con la galleria Comelico.
Lo svincolo attuale è composto da:
- 1 sovrappasso sulla SR48: manufatto con soletta a travi lunga circa 16 m che poggia su due massicce spalle in calcestruzzo.

- 1 viadotto della SS52: opera formata da quattro campate a travi che, attraverso appoggi in neoprene, sono sostenute dalle spalle Nord e Sud e da tre pulvini su pile con doppio fusto ottagonale aventi un’altezza media fuori terra di 5 m.

Tipologie di intervento
Intervento tipo 1 – non strutturale
Comprende la pulizia delle superfici ammalorate e il loro successivo ripristino con finiture protettive; inoltre rientra in questa categoria anche la regimentazione delle acque della sede stradale, che saranno correttamente convogliate per evitare ristagni o bagnatura delle strutture.
Intervento tipo 2 – strutturale locale
Prevede la microdemolizione, con getto d’acqua in pressione (senza produzione di polveri), degli strati più esterni del calcestruzzo degradato, con eventuale messa a nudo delle armature metalliche, la loro protezione con prodotti specifici e il ripristino del copriferro mediante malte speciali.
Le spalle del viadotto SS52 e le spalle e l’impalcato del sovrappasso sulla SR48 sono oggetto di queste due tipologie di intervento.
Intervento tipo 3 – strutturale globale
Comprende interventi necessari per migliorare la risposta statica e sismica dell’opera.
Il viadotto SS52 è oggetto di interventi di tipo 3, come di seguito elencati:
- consolidamento delle pile mediante la realizzazione di un nuovo sistema di fondazione con platea su micropali;
- rinforzo dei fusti delle pile mediante la realizzazione di un nuovo setto di collegamento fra di essi e di un nuovo strato di rivestimento in calcestruzzo armato (cosiddetta “incamiciatura”);
- rimozione e sostituzione dell’impalcato esistente con una nuova struttura mista acciaio–calcestruzzo.
Interventi di completamento
Barriere di sicurezza
I lavori lungo lo svincolo prevedono anche l’adeguamento tecnico del cordolo esistente ammalorato, situato sotto le barriere, e l’installazione di nuove barriere di sicurezza di tipo H3BP e H2BL.
In dettaglio, la nuova barriera H3BP, integrata con una rete metallica di 2 m di altezza, viene predisposta lungo tutta la lunghezza dei cordoli sulle campate di scavalco della SR48 e sulla rampa di svincolo per chi proviene dalla galleria Comelico e procede in direzione Belluno sulla SR48.
Sulla rampa per chi proviene dalla galleria Comelico e si immette sulla SR48 in direzione Auronzo di Cadore è invece prevista l’installazione di barriere di tipo H2BL, in continuità strutturale.
Illuminamento dello svincolo
I lavori includono anche il rinnovo completo dell’impianto di illuminazione dello svincolo.