Nuove barriere acustiche

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Il progetto A.N.A.S., acronimo di Anti-Noise Acoustic Screen si inserisce nell’ambito delle attività di risanamento acustico previste dal Piano di Contenimento ed Abbattimento del Rumore (PCAR) e nasce dall’esigenza di facilitare gli interventi di mitigazione acustica attraverso l’omologazione di manufatti idonei al contenimento delle emissioni sonore, nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici.  

L’idea progettuale 

L’idea progettuale della barriera A.N.A.S. è incentrata sullo sviluppo di una struttura modulare e flessibile, caratterizzata da una propria identità visiva, in grado di adattarsi a qualsiasi situazione e dotata di pannelli interscambiabili realizzati con materiali diversi, da utilizzare all’occorrenza nei differenti contesti ambientali e territoriali. 

Il raggiungimento di nuovi standard di sostenibilità e di impegno nei confronti dell'ambiente è stato un punto di riferimento per la progettazione delle nuove barriere antirumore nell’ottica di una riduzione di costi e rischi, aumentando al contempo la spinta all’innovazione e costituendo inoltre uno stimolo per la filiera produttiva e il modello di business.  

La fase di progettazione tecnica e design è stata infatti preceduta da un’analisi preliminare di sostenibilità dei prodotti e dei materiali esistenti sul mercato, che ha coinvolto attivamente anche i diversi produttori di barriere, finalizzata alla definizione delle specifiche da adottare per la barriera A.N.A.S. 

Lo sviluppo: i moduli Clip e Stripe  

Uno dei punti di forza dei prototipi sviluppati risiede nella capacità delle barriere di integrarsi nel contesto ambientale in cui insiste l’infrastruttura stradale e, allo stesso tempo, di migliorare la percezione dello spazio lato ricettore. Le nuove barriere infatti possono essere “vestite” con pannelli anche sul lato posteriore, apportando un contributo migliorativo nella trasformazione urbanistica dell’area retrostante la barriera antirumore e il recupero di uno spazio urbano per la collettività ed il benessere degli abitanti. 

I prototipi realizzati, denominati CLIP e STRIPE, innovano il tradizionale concetto di barriera bidimensionale, introducendo moduli di forma e dimensioni diversificate, con spessori variabili, conferendo al manufatto profondità. I moduli sviluppati sono applicabili non solo alle nuove barriere, ma anche alle barriere esistenti in modalità retrofit, attraverso un’operazione di restyling, per rinnovare le barriere che necessitano di importanti interventi di manutenzione. 

Barriera_Antirumore_ClipLa barriera antirumore “CLIP” è costituita da una matrice di base fonoisolante, che può essere realizzata con materiali di diverso tipo in funzione del contesto paesaggistico (calcestruzzo, legno e polimetilmetacrilato), a cui si sovrappongono, in corrispondenza della parte strutturale della barriera stessa, moduli fonoassorbenti aggettanti di forma diversificata, che restituiscono su strada l’immagine di grandi blocchi monolitici che si susseguono tra loro. Il rivestimento dei moduli inseriti nei prototipi è stato realizzato in lamiera di alluminio stirata e in corten. L’ultimo blocco della barriera è in materiale ecofriendly, proveniente dal riciclo della ceramica, autopulente e fotocatalitico. 

La flessibilità di poter utilizzare molteplici materiali e all’occorrenza quelli che meglio si inseriscono nel contesto e nel paesaggio rende questo modello particolarmente interessante dal punto di vista dell’impatto ambientale e della sostenibilità. 

 

 

Barriera_Antirumore_StripeLa barriera antirumore “STRIPE” è costituita da pannelli fonoassorbenti di forma sinusoidale posizionati in controfase, che conferiscono a questa soluzione dinamicità visiva e prestazioni acustiche migliorate rispetto alle barriere tradizionali.
Il modulo Stripe è stato pensato principalmente per potenziare le proprietà fonoassorbenti della barriera antirumore e può, all’occorrenza, rivestire interamente la matrice base composta da pannelli fonoisolanti, o essere alternato a pannelli trasparenti per migliorare il confort visivo e la sicurezza degli utenti della strada.
Anche i pannelli Stripe sono realizzati in lamiera stirata, materiale che ben si adatta alla forma sinuosa dei singoli moduli. I pannelli Stripe, tutti di uguale forma, sono disponibili in diverse altezze e possono essere accoppiati in modo alternato in base al contesto e alle dimensioni dell’opera da realizzare. 

L’ultima campata del prototipo è stata realizzata in krion, materiale ecosostenibile e duttile che può raggiungere la forma desiderata attraverso particolari ma semplici lavorazioni. 

 

Barriera integrata Anas CLIP

Interamente progettata in house, la barriera integrata “CLIP” bordo ponte e bordo laterale su cordolo è una barriera che coniuga sicurezza stradale passiva e mitigazione acustica e che consente all’utente della strada una totale visuale oltre la barriera stessa grazie alla particolare collocazione della pannellatura trasparente fonoisolante a tutta altezza, alternata alla pannellatura opaca fonoassorbente e alla struttura della barriera di sicurezza a correnti. 

La barriera ha superato con successo nel mese di novembre 2022 tutti test della EN 1317 per l’installazione su strada.

Prestazioni acustiche

L’innovazione dei moduli sviluppati non risiede solo nel design, ma anche negli aspetti tecnico-funzionali. 

La particolare forma dei moduli conferisce alla barriera prestazioni acustiche migliorate rispetto alle barriere tradizionali. La curvatura e la combinazione dei moduli STRIPE, per esempio, consentono di distribuire l’energia sonora riflessa dalla barriera su più direzioni, evitando concentrazioni indesiderate di energia sui ricettori frontalieri, che potrebbero dare luogo a livelli di rumore più elevati. 

Alla curvatura delle STRIPE si devono anche prestazioni di assorbimento acustico superiori, in particolare nel campo delle basse frequenze, che sono tipicamente quelle più difficili da controllare. 

Un’altra particolare innovazione dei moduli STRIPE, risiede nella possibilità di eseguire agevolmente le attività di manutenzione. I moduli possono essere rimossi senza la necessità di smontare tutta la barriera, grazie al particolare tipo di ancoraggio progettato.  

Prestazioni meccaniche

L’altro requisito fondamentale che caratterizza le barriere antirumore è la sicurezza all’uso. Per questo entrambi i prototipi sono stati sottoposti a prove prestazionali presso un laboratorio accreditato per testarne la tenuta meccanica e le performance ambientali. 

Per quanto riguarda la sicurezza, le prove eseguite si riferiscono nello specifico alle prestazioni di tenuta al carico del vento, della neve e del peso proprio, e alla resistenza agli impatti. Quelle ambientali invece hanno riguardato la riflessione della luce prodotta dai pannelli. 

Entrambi i prototipi hanno superato brillantemente tutti i test eseguiti, dimostrando di essere pronti per la loro installazione su strada in tutta sicurezza. 

Responsabili delle strutture territoriali

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