Programmi di manutenzione

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Impegno per la manutenzione

La manutenzione della nostra rete stradale e autostradale è al centro della nostra mission. 

Anas da alcuni anni ha impresso un cambiamento radicale nella strategia di investimento per lo sviluppo della mobilità del Paese, ponendo al centro la manutenzione e il potenziamento della rete stradale al fine di garantire una sempre maggiore sicurezza e confort di viaggio. 
La manutenzione oltre ad aumentare la vita dell’infrastruttura, garantisce la capacità trasportistica dell’infrastruttura stessa. Questo avviene nel rispetto di standard qualitativi in continuo aggiornamento, senza consumare territorio e con basso impatto ambientale.

Siamo passati pertanto da una manutenzione straordinaria a una manutenzione programmata, che tiene conto delle reali condizioni delle infrastrutture così come rilevate, dell’importanza delle direttrici e dell’analisi del rischio. L’obiettivo è quindi abbandonare la logica dell’intervento saltuario con interventi programmati.

Questa svolta è concretamente ravvisabile nei numeri. Per le attività di Manutenzione Programmata, nel 2024 si riscontra un incremento dell’8% rispetto all’esercizio precedente e del 46% nell’ultimo triennio raggiungendo il valore di oltre 1,6 miliardi di euro. La significativa crescita della produzione trova riscontro nello stato dei cantieri: nel 2024 sono stati consegnati 702 cantieri di manutenzione programmata.

È diventato quindi possibile programmare su scala pluriennale interventi di manutenzione non solo per risolvere le criticità esistenti, connesse al rilevante gap nella manutenzione accumulato nel tempo, ma anche per prevenirne la formazione di nuove.

L'orientamento verso una manutenzione programmata è reso possibile anche dall'adozione di un sistema di monitoraggio e controllo di vari asset infrastrutturali, denominato RAM -  Road Asset Management, composto da più moduli: BMS per le ispezioni di ponti, viadotti e sovrappassi; TMS per le ispezioni delle gallerie; PMS per le ispezioni delle pavimentazioni.

Lavori notturni in autostrada

Contenuti

Focus manutenzione industriale predittiva

La nostra priorità è sorvegliare la rete stradale di competenza al fine di valutare le condizioni presenti e future delle parti che compongono l’infrastruttura, per definire le attività di manutenzione con identificazione degli interventi, dei costi e dei tempi associati. L’obiettivo è quello di innalzare il livello della sicurezza delle strutture, la sicurezza dell’utenza e l’ottimizzazione dei costi di gestione e dei tempi d’intervento.

Nasce in questo contesto l’esigenza di adottare una piattaforma di monitoraggio di ponti e viadotti basata su tre elementi:

  • Installazione di sistemi locali di rilevazione dei parametri di interesse;
  • Applicazione di algoritmi di analisi di tali parametri;
  • Sistema centralizzato che permetta il monitoraggio e la gestione a livello nazionale e la raccolta di tutti i dati di interesse tecnico.

Per realizzare questo piano, denominato Programma SHM (Structural Health Monitoring) Anas ha avuto accesso a 275 milioni di euro nell’ambito del “Fondo Complementare” connesso al PNRR.

Link interno   Maggiori informazioni nella pagina dedicata

Focus manutenzione autostrade

Sulla nostra rete autostradale non a pedaggio (comprensiva anche di raccordi autostradali) per un totale di 1.300 km, spendiamo mediamente in manutenzione, esclusa sorveglianza e infomobilità, oltre 98.000 euro a km/anno. Sulla sola A2 “Autostrada del Mediterraneo” la spesa raggiunge quota oltre 128.000 euro a km/anno.

La restante rete Anas, che comprende altri 28.700 km di strade statali con caratteristiche disomogenee sia per geometria e ubicazione (strade di montagna, ecc.) sia per volumi di traffico e livelli di servizio, necessita di manutenzioni specifiche, commisurate al diverso tipo di viabilità.

Pertanto il valore medio di spesa per manutenzione sull’intera rete Anas non è comparabile a quello di solo tipo autostradale, riferito ad arterie con geometrie, numeri di corsie e volumi di traffico ben maggiori.

Su tipologie di strade simili, Anas spende importi analoghi rispetto ai concessionari autostradali a pedaggio.

Rientro Strade

Il piano “Rientro Strade”, avviato nel 2018 di concerto con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti per la riorganizzazione e ottimizzazione della gestione della rete viaria, riguarda il trasferimento alla nostra competenza di circa 6.500 km di strade ex statali, regionali e provinciali, portando la nostra rete fino a oltre 32mila km.

A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 20 febbraio 2018, a fine anno sono rientrati nella gestione di Anas i primi 3.513 km di strade, con 1.619 ponti e viadotti e 123 gallerie.

La seconda tranche di rientro strade conclusa nel 2021 conta il trasferimento di circa 3.000 km, in esecuzione dei DPCM del 21 novembre 2019, con ulteriori 1.300 ponti circa, immediatamente inseriti nel programma Bridge Management System che prevede cicli cadenzati di monitoraggi e ispezioni.

Nell’ambito del Contratto di Programma sono presenti stanziamenti appositamente dedicati al Piano rientro strade, prima e seconda tranche, pari a 1,1 miliardi di euro che sono stati messi da subito in produzione, con l’obiettivo di accrescere l’investimento complessivo nel prossimo Contratto di Programma.

Link interno   Maggiori informazioni nella pagina dedicata al piano Rientro Strade.

Programma manutenzione straordinaria ponti, viadotti e gallerie

Il Programma degli interventi di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie della rete stradale di interesse nazionale in gestione ad Anas, istituito ai sensi dell’articolo 18, comma 10, decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, prevede il finanziamento a favore di Anas di interventi di manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie, volti ad incrementare i livelli di sicurezza e migliorare le condizioni di transitabilità dell’infrastruttura viaria.

Link interno   Informazioni sull'avanzamento del programma nella pagina dedicata

Manutenzione per itinerari

Il nostro piano investimenti destina le risorse per la manutenzione anche al potenziamento e riqualificazione di itinerari strategici. Questa allocazione specifica di risorse garantisce un livello di intervento non solo focalizzato al recupero delle emergenze manutentive, ma soprattutto orientato ad un nuovo assetto funzionale delle infrastrutture, anche migliorativo in termini di qualità, sicurezza, capacità di trasporto e inserimento ambientale.

Questi piani - con imponenti investimenti - prevedono il risanamento profondo della pavimentazione, l’ammodernamento delle barriere di sicurezza, il risanamento strutturale di ponti e viadotti, l’adeguamento degli impianti tecnologici in galleria e altri importanti interventi per il miglioramento della sicurezza della circolazione.

Tra gli itinerari strategici, sono in corso i piani straordinari per l’autostrada A19 Palermo-Catania e la direttrice E45-E55 Orte-Mestre.

Info Cantieri: l’attenzione alla comunicazione

Al fine di creare un dialogo immediato e facilmente comprensibile con gli utenti della strada, abbiamo realizzato una apposita cartellonistica che illustra sia in maniera iconografica che testuale la tipologia di interventi che sono in fase di realizzazione, nonché i benefici attesi per gli automobilisti.

L’obiettivo è quello di informare gli utenti che stanno percorrendo il tratto stradale interessato dai lavori, attraverso un linguaggio nuovo, più semplice e intuitivo.

Illustrazione Anas per Cortina 2021 nuove barriere stradali

 

Responsabili delle strutture territoriali

Per approfondire

Svincolo autostradale
Itinerario E45-E55
Itinerario E45-E55
Panoramica viadotto
Programma manutenzione straordinaria ponti, viadotti e gallerie
Programma manutenzione straordinaria ponti, viadotti e gallerie