Il cantoniere

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Storia dei cantonieri

La nascita della figura del cantoniere è strettamente legata all’ingegnere Giovanni Antonio Carbonazzi, che nel 1820 fu incaricato dal re di terminare la Grande Strada Reale tra Cagliari e Sassari. Carbonazzi era solito affermare che “una strada senza cantonieri è come un ospedale senza medici” e per questo si impegnò nella creazione del Corpo dei Cantonieri, a cui affidare la manutenzione della rete stradale.

L’importanza della figura del cantoniere è confermata nel 1830 dal Regio Decreto del re di Sardegna, che affidava al nuovo corpo il compito di manutenere e controllare un ‘cantone’ della strada, cioè un tratto di circa 3-4 chilometri.

Per svolgere il proprio incarico i cantonieri dovevano abitare in case situate, in ciascun cantone, nei pressi della sede stradale: nasce così la casa cantoniera.

immagine storica di casa cantoniera in Puglia

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Le case cantoniere, tipicamente di colore rosso pompeiano, furono costruite parallelamente alla realizzazione delle infrastrutture stradali come luogo da cui era possibile attivare un presidio costante per il controllo della circolazione e della sicurezza stradale. Nel sistema di manutenzione della rete viaria, rappresentavano – e lo sono ancora oggi – una peculiarità tutta italiana.

Ogni dimora era generalmente strutturata in due porzioni, destinate a due diversi cantonieri e alle loro famiglie. Qui i cantonieri custodivano i mezzi e le attrezzature utilizzati per espletare le operazioni di manutenzione delle strade e si incontravano per aggiornarsi sullo stato dei lavori. I cantonieri avevano speciali attrezzi di lavoro e avevano in consegna un libretto di servizio dove annotare gli ordini e le osservazioni del Capo Cantoniere e dell’Ufficiale di Genio Civile.

Un inquadramento professionale adeguato dei Cantonieri si ebbe negli anni ‘20 con l’istituzione dell’Azienda Autonoma Statale della Strada (AASS), rinata poi nel dopoguerra con il nome di Azienda Nazionale Autonoma delle Strade Statali (ANAS).

 

I cantonieri oggi

Nel 1982 è stato introdotto il “Regolamento dei Cantonieri” che cancella il vecchio concetto di ‘cantone’, introducendo quelli di ‘squadre, nuclei e centri di manutenzione’ dotati di personale e mezzi. La diffusione dei mezzi di trasporto automobilistici ha progressivamente portato alla dismissione di una parte delle case cantoniere, non essendovi più la necessità di avere un presidio fisso. È stata infatti istituita un’attività manutentoria da parte dei cantonieri tramite l’impiego di squadre mobili provviste di personale e mezzi per spostarsi.

Ancora oggi il cantoniere è quindi una figura chiave per Anas e agisce con i più moderni mezzi e strumenti tecnologici.

Ogni anno, a dicembre, celebriamo la giornata del cantoniere deponendo una corona al monumento al cantoniere che si trova a Roma sulla strada statale 7 "Appia", nei pressi dello svincolo con il Grande Raccordo Anulare.

foto di cantoniere Anas su strada

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