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Gli interventi

BASTA BUCHE

bastabuche

Risanamento della pavimentazione stradale e rifacimento della segnaletica orizzontale. Sono questi gli obiettivi dell’operazione #Bastabuche, con la quale Anas ha stanziato un totale di 1,2 miliardi di euro dal 2015 al 2018, per finanziare lavori di manutenzione straordinaria della rete stradale, in tutta Italia.

Il progetto si è articolato in quattro fasi: la prima è stata avviata a fine dicembre 2015 per un valore complessivo di circa 300 milioni di euro. La seconda fase del progetto è stata avviata a fine luglio 2016 con un valore di 295 milioni di euro. La terza fase, 295 milioni, è partita a fine dicembre 2016. La quarta fase, con un investimento di 275 milioni di euro, ha preso il via ad agosto 2018.

Un ambizioso piano di manutenzione straordinaria della rete stradale gestita da Anas, che garantisce la valorizzazione delle infrastrutture in funzione di una maggiore sicurezza e comfort di guida.

Maggiori informazioni nei comunicati stampa riguardanti le quattro fasi del piano #Bastabuche:

1 - Anas, parte l'operazione "#bastabuche sulle strade": 300 milioni in tre anni per asfaltare l'intera rete

2 - Anas, #bastabuche: cinque nuovi Accordi quadro in tutta Italia del valore di 295 milioni di euro

3 - Anas, #bastabuche: parte la terza fase con cinque nuovi Accordi Quadro in tutta Italia del valore di 295 milioni di euro

4 - Anas: al via una nuova fase del piano #bastabuche. Bando da 275 milioni di euro per lavori di pavimentazione

 

BARRIERE SALVAMOTOCICLISTI

Ricerca e innovazione al servizio della sicurezza in strada.

Così sono nate le nuove barriere salva motociclisti, progettate da Anas pensando alla sicurezza di tutti gli utenti delle strade e in particolare dei motociclisti. Diversamente dalle barriere tradizionali, quelle “salva motociclisti”, in acciaio, sono continue, ovvero con un profilo senza interruzioni grazie ad uno schermo di protezione che copre in tutta la lunghezza la parte bassa della barriera ed i pali che la sorreggono. Una soluzione che, rispetto alle barriere a paletti separati, offre maggiore protezione per tutti i tipi di veicoli e ancor di più per i motociclisti che rappresentano la categoria più a rischio in caso di incidenti.

Leggi il comunicato stampa sul progetto di produzione e messa in esercizio di barriere stradali di sicurezza continue "tipo Anas"

 

ZONE TERREMOTATE

In seguito agli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia a partire dal 2016 Anas, incaricata dal Governo e in accordo con le Regioni e i gestori stradali, ha dato vita ad un piano di interventi di ripristino e messa in sicurezza della rete stradale interrotta o danneggiata a causa dei terremoti.

Un piano che ha previsto sia gli interventi più urgenti durante la fase di emergenza, per ripristinare la circolazione o le condizioni di sicurezza,  sia interventi di ricostruzione a trecentosessanta gradi.

Tutti gli aggiornamenti sulle gare e sull'avanzamento dei lavori sono pubblicati sul sito web dedicato http://www.anas-sisma2016.it/

 

DRONI PER MONITORAGGIO STRADE E VIADOTTI

Le nuove strade che Anas progetta proiettano in un futuro tecnologico e informatizzato: la digital transformation delle infrastrutture apre infatti a scenari avveniristici.

Tra gli elementi che caratterizzeranno la mobilità del futuro, ci sono i droni e i "pali di rilevamento", i cosiddetti «flying poles»: “pali volanti” che incorporano, semplificando, più sensori e servizi di connessione Wi-Fi “in motion”, da cui i droni potranno decollare e ricaricarsi.

Grazie a questo sistema integrato, i pali di rilevamento saranno in grado di monitorare la situazione del traffico, le condizioni meteo e l’inquinamento interagendo con tutti i mezzi in movimento. Un sistema che in prospettiva porterà a un’interazione con gli automobilisti, che potranno essere raggiunti da messaggi personalizzati sul proprio smartphone o sul navigatore in dotazione al veicolo.

La prima fase prevede la digitalizzazione di circa 3.000 chilometri di strade, a partire dalla A2 Autostrada del Mediterraneo a cui faranno seguito il Grande Raccordo Anulare e la Roma-Fiumicino.

 

LA CURA DELLE STRADE

Nel ruolo di gestore della rete stradale e autostradale di interesse nazionale, una delle funzioni principali di Anas è quella di garantire la viabilità e la sicurezza della rete. Un’attività che richiede un impegno costante e attento su tutti i più di 26mila chilometri di strade statali e autostrade che si estendono su un territorio geologicamente complesso e multiforme e che comporta, per esempio, la manutenzione di ben 1.300 gallerie.

Una cura costante che si traduce in un piano di manutenzione, che supera la logica dell’intervento episodico o emergenziale per intervenire prevenendo le criticità di sicurezza, funzionalità o comfort della rete. 

Una visione programmatica e di lungo termine che comporta concreti benefici sia diretti, per gli utenti della strada, in termini di maggior continuità e qualità dei servizi, e per la collettività, in termini di contenimento dei costi complessivi di intervento, sia indiretti, per il Paese, in termini di valorizzazione e riqualificazione di un patrimonio stradale imponente.

Per saperne di più visita la sezione La cura delle strade e anche Gestione della rete: viabilità e sicurezza